Presa di posizione dell'Associazione Svizzera-Israele in merito all'approvazione della legge sulla pena di morte del 30 marzo 2026
È comprensibile che, dopo il 7 ottobre 2023, Israele abbia adottato una linea dura contro il terrorismo. La legge sulla pena di morte, approvata il 30 marzo 2026 dalla Knesset con 62 voti contro 48, che verrebbe applicata quasi esclusivamente ai e alle palestinesi nei territori occupati, preoccupa molto l’Associazione Svizzera-Israele. La legge sulla pena di morte è in contrasto con i valori democratici e dello Stato di diritto di Israele. Per questo motivo, l’Associazione Svizzera-Israele deplora la decisione della Knesset. Essa sostiene gli sforzi della società civile israeliana volti a impugnare la legge sulla pena di morte dinanzi alla Corte Suprema di Israele. La fondata paura esistenziale del popolo ebraico non deve essere strumentalizzata per l'emanazione di leggi illegittime. l'Associazione Svizzera-Israele è convinta che la pena di morte non abbia posto in un Israele democratico.
Grazie Alfred Heer, Danke Alfred Heer, Merci Alfred Heer
Alfred Heer, coraggioso amico di Israele, è venuto a mancare il 18 settembre 2025. Rimarrà indimenticabile. E indimenticabile rimarrà anche il suo impegno a favore di Israele nel Consiglio d'Europa.
Alfred Heer, ein mutiger Freund Israels, ist am 18. September 2025 verstorben. Er bleibt unvergessen. Und unvergessen bleibt sein Eintreten für Israel im Europarat.
Alfred Heer, un ami courageux d'Israël, est décédé le 18 septembre 2025. Il restera dans nos mémoires. Son engagement en faveur d'Israël au Conseil de l'Europe restera également gravé dans nos mémoires.
Lo ricorderemo con gratitudine. Wir werden ihn dankbar in Erinnerung behalten. Nous garderons de lui un souvenir reconnaissant.
Corina Eichenberger-Walther
Presidente centrale
Appello al governo cantonale di Basilea Città
(Zurigo, 11.5.2025) In vista del CES che si terrà a Basilea, da settimane sono state indette manifestazioni di massa contro Israele. L'Associazione Svizzera-Israele si aspetta che il Consiglio di governo del Cantone di Basilea Città chiarisca pubblicamente che non tollererà l'antisemitismo con il pretesto di criticare Israele. E che farà tutto il possibile per garantire la sicurezza del partecipante israeliano al CES.